| Le incisioni proposte dalla Faust Art Gallery sono "stampe originali"
in quanto la matrice è stata eseguita direttamente dall'artista che ha
eseguito e curato l'operazione di stampa.
Ogni stampa si differenzia dall'altra perché l'apporto manuale
d'inchiostrazione e stampa non può garantire lo stesso risultato su
tutte: si possono ottenere con la stessa lastra prove di stampa
completamente diverse. E' questa la ragione per cui ognuna delle prove
ha valore di originale.
Calcografia
Incisione in
cavo su lastra di metallo (ferro, zinco, acciaio, ma di preferenza
rame) condotta sia direttamente per forza di mano (bulino, puntasecca,
maniera nera...), sia indirettamente con la mediazione di un mezzo
chimico (acquaforte, acquatinta, vernice molle). La lastra (matrice)
viene inchiostrata con cura per riempire i solchi incisi della giusta
quantità di inchiostro che successivamente viene trasferito sulla carta
mediante il passaggio in un torchio calcografico. Questo (generalmente
costituito da due rulli contrapposti e azionati a mano) sviluppa la
pressione necessaria affinchè la carta entri nei solchi. Per questo
motivo le stampe presentano un leggero rilievo corrispondente ai tratti
più scuri.
Acquaforte
Antico nome dell'acido nitrico, così chiamato per il suo potere
corrosivo. L'incisione dell'acquaforte si esegue ricoprendo
uniformemente sulle due facce una lastra di rame, zinco o ferro con una
vernice resistente agli acidi, Si disegna su di essa con punte di
acciaio di varia grandezza, asportando la vernice nei tratti in ci il
mordente deve far presa sul metallo e scavare il solco che riceverà poi
l'inchiostro per la tiratura. Una volta eseguito il disegno, la lastra
viene immersa nel bagno d'acido: l'intensità della morsura dipenderà
dal tempo di immersione, dal grado di concentrazione dell'acido, dalla
qualità del metallo e della sua preparazione e dalla temperatura
esterna. Ultimato il bagno, la lastra viene liberata dalla vernice e
inchiostrata; quindi si procede alla stampa servendosi di un torchio
calcografico che comprime il foglio di carta contro la matrice.
Acquatinta
Tecnica incisoria
su metallo (rame, zinco) sviluppata nel XIX secolo, che prevede l'uso
di polveri speciali (pece greca, o zucchero) che scaldate sulla lastra
le conferiscono una "granitura". Quanto più debole sarà lo spessore di
materiale parzialmente sciolto sulla lastra, tanto più l'acido le
conferirà un tono di grigio, fino ad arrivare al nero pieno. Ulteriori
bagni (morsure) consentono di variare i toni del colore che si
depositerà sulla lastra. E' adoperata raramente da sola, perché
definisce unicamente valori di chiaro-scuro. Unita alle altre tecniche
è il metodo preferito per le stampe a colori.
Mosaico
Il
mosaico definisce un certo tipo di pittura ottenuta con uno specifico
tipo di materiale pittorico ed in determinate condizioni. Molte ipotesi sono state fatte sull'origine del nome ma
nessuna ne individua con precisione definitiva la provenienza, né il
preciso momento della sua nascita. I reperti più antichi, con tessere a
forma conica, risalgono alla civiltà sumerica che si sviluppò nel IV
millennio a.C. nella Gezira Siriana e nell'area mesopotamica presso i
fiumi Tigri, Eufrate, Karun e Uadi el-Batim.
Altre testimonianze trovano diffusione in tutta l'area mediterranea nonché presso la civiltà Maya in Messico.
I mosaici proposti dalla Faust Art Gallery sono realizzati "alla
bizantina", con metodo diretto su stucco provvisorio messo a punto nei
laboratori di Ravenna. Nel mosaico alla bizantina ciascuna tessera del
mosaico viene tagliata al momento del suo inserimento, considerando la
forma e l'inclinazione necessarie. Il supporto provvisorio è costituito
da calce livellata con una spatola dove tramite veline e inchiostro
speciale si riproduce un disegno di massima del soggetto da riprodurre.
Completato l'inserimento di tutte le tessere, con un pennello si spalma
uno strato di colla di coniglio dove poi verranno distesi degli strati
di garza con lo scopo di immobilizzare le tessere nella posizione
desiderata dal mosaicista. Quando la colla sarà secca si strapperà il
mosaico dal supporto e dopo aver perfettamente pulito il retro dai
residui di calce si applicherà il legante definitivo. |